Carrello vuoto

Ambienti confinati: ruoli e responsabilità

Indicazioni su quali siano i ruoli e i compiti nei modelli nordamericani in relazione tutela della sicurezza nei lavori negli ambienti confinati. Focus su entrant, attendant, entry supervisor e rescue team member.

Per poter continuare questo utile confronto, spesso riportato un po’ superficialmente nei documenti che trattano i temi di prevenzione, possiamo fare riferimento ad uno degli allegati (il secondo) presenti nelle “  Istruzioni operative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro per i lavori in ambienti confinati”. Queste istruzioni sono un documento che raccoglie le indicazioni operative elaborate dal gruppo di lavoro denominato “Ambienti Confinati”, insediato dal Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81/2008 della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione, nella fase di seconda revisione, dell’Ing.  Adriano Paolo Bacchetta.

Nell’allegato viene fornito uno stralcio del modello organizzativo e di responsabilità ripreso da modelli nordamericani  [1], che chiaramente non fa riferimento ai vincoli e ai ruoli definiti della nostra normativa. Ruoli che sono stati più volte individuati nei nostri articoli sugli spazi confinati, ad esempio in relazione al referente del committente o all’attività di vigilanza del preposto o, comunque, all’attività del soggetto che , posto all'esterno del punto di accesso allo spazio confinato, vigila sull'operato di lavoratori all'interno. 

Nel modello nordamericano, come presentato nella guida, i soggetti per cui devono essere definiti ruoli e responsabilità (oltre al Rappresentante del’azienda Committente), sono invece “identificabili in funzione di quattro ruoli: 

Entrant (operatore che entra nello spazio confinato); 

Attendant (operatore che assiste dall’esterno l’operatore entrato);

Entry supervisor (Responsabile); 

Rescue Team member (addetto al salvataggio). 

A ognuno di questi soggetti sono affidati specifici compiti e responsabilità”.

Vediamo nel dettaglio i compiti e responsabilità assegnati dal modello americano. 

L’Entrant

- “effettua le operazioni prefissate seguendo le procedure aziendali; 

- si attiene alle istruzioni ricevute e non effettua manovre/operazioni che possano mettere in pericolo la sua o l’altrui sicurezza; 

- verifica, prima di indossarli, lo stato di conservazione e l’efficienza dei  previsti DPIe delle attrezzature di lavoro; 

- segnala al Supervisor ogni anomalia o rottura o mancato funzionamento riscontrato nei DPI e nelle attrezzature di lavoro e, se del caso, chiede la loro sostituzione; 

- si mantiene in comunicazione continua con l’Attendant; 

- avvisa l’Attendant in caso di pericolo; 

- abbandona lo spazio confinato quando si sente in pericolo o a seguito di un ordine ricevuto dall’Attendant; in caso di emergenza, si attiene alle disposizioni impartite dal responsabile del Rescue Team e si mette a sua disposizione per eventuali necessità”.

Attendant

- “verifica che solo i lavoratori autorizzati (Entrant) accedano allo spazio confinato; 

- conoscendo i rischi associati con lo spazio confinato e le operazioni previste controlla che l’Entrant indossi i previsti DPI e che non effettui manovre/operazioni che possano mettere in pericolo la sua o l’altrui sicurezza; 

- controlla costantemente che permangano le condizioni di sicurezza verificate all’inizio delle attività e impedisce l’accesso ai non autorizzati; 

- non abbandona mai il suo posto e si mantiene in comunicazione continua con l’Entrant effettuando, se previsto, il continuo monitoraggio dell’atmosfera; 

- se necessario, su propria iniziativa o a seguito della richiesta del Supervisor, ordina all’Entrant di abbandonare lo  spazio confinato; 

- se necessario, attua le manovre di Non Entry rescue e/o richiede tempestivamente l’intervento del Rescue Team”.

Supervisor

- “conosce i rischi associati con le attività negli ambienti a sospetto inquinamento e confinato, le operazioni previste e i rischi specifici del luogo di lavoro; 

- redige/prende visione del permesso di lavoro e, prima dell’ingresso, effettua i necessari test controllando personalmente che siano garantite le condizioni di sicurezza necessarie per l’avvio delle operazioni secondo quanto previsto - controlla la presenza ed efficienza delle attrezzature necessarie all’intervento; 

- controlla la disponibilità/presenza del Rescue Team; 

- conduce il Pre entry Briefing ed effettua i Test di Pre ingresso; 

- controlla che gli Entrant indossino i previsti DPI e che la squadra operativa non effettui manovre/operazioni che possano risultare pericolose; 

- controlla costantemente che permangano le condizioni di sicurezza verificate all’inizio delle attività e, se del caso, adotta provvedimenti di adeguamento; 

- si mantiene costantemente disponibile e in comunicazione continua con l’Attendant; 

- se necessario, ordina all’Attendant di disporre l’abbandono dello spazio confinato; 

- se necessario, dispone in No Entry Rescue e/o richiede tempestivamente l’intervento del Rescue Team; 

- se necessario, chiede l’intervento degli addetti del sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale e dei Vigili del Fuoco - conduce il Post Entry Debriefing. 

Infine presentiamo i compiti e responsabilità del Rescue Team member, l’addetto al salvataggio che deve: 

- “essere dichiarato in buona salute e idoneo al compito da parte del Medico Competente; 

- disporre di adeguati DPI per l’intervento ed essere correttamente addestrato al loro impiego in ogni situazione; 

- poter utilizzare in modo sicuro ed efficace le  attrezzature di salvataggio che ha a disposizione essendo stato adeguatamente formato e addestrato. Avere ben chiari i propri compiti, il ruolo che ricopre nel Team di soccorso e le procedure di soccorso specifiche per ogni spazio confinato in cui deve operare; 
- conoscere i rischi legati agli interventi di soccorso negli  ambienti sospetti di inquinamento o confinati e, nello specifico, quali sono le caratteristiche dell’ambiente nel quale è chiamato, volta per volta, a operare;

- essere addestrato sulle tecniche di Basic Life Support (BLS), Basic Trauma Life Support (BTLS) e sulle manovre di assistenza rianimatoria cardiopolmonare (CRP) e Basic Life Support Defibrillation (BLSD); 

- effettuare esercitazioni pratiche sulle tecniche di salvataggio con l’utilizzo di manichini antropomorfi da ambienti che riproducono il più possibile le reali condizioni di intervento (dimensione passaggio, volume interno, ecc.)”.

Concludiamo ricordando, ancora una volta, che questi non sono i ruoli individuati dalla normativa nazionale, ma i ruoli e responsabilità individuate dai modelli organizzativi nordamericani con riferimento alle attività nei “Confined spaces”.  

In particolare sulla figura dell’attendente, sui necessari requisiti di chi rimane all’esterno degli spazi per vigilare su chi lavora all’interno, rimandiamo all’articolo su PuntoSicuro di Adriano Paolo Bacchetta dal titolo “  Ruoli operativi nelle attività negli spazi confinati”.
Regione Emilia Romagna, “  Istruzioni operative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro per i lavori in ambienti confinati”, documento realizzato dal gruppo di lavoro denominato “Ambienti Confinati”, insediato dal Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81/2008 della Regione Emilia Romagna. Gli autori delle indicazioni operative sono Villiam Alberghini, Lorena Bedogni, Patrizia Ferdenzi, Luca Cavallone, Giuseppe Fioriti, Paolo Ghini, Celsino Govoni, Giampiero Lucchi, Massimo Magnani, Stefano Moretti, Luigi Trimarchi, Gianfranco Tripi – Revisione a cura di Stefano Moretti, Massimo Magnani, Patrizia Ferdenzi e Paolo Ghini (formato PDF, 1.42 MB).

Tiziano Menduto


[1] Ad esempio 29CR OSHA 1910.146

Fonte: puntosicuro.it